Incontri

Master “Gestione Naturalizzata del Cavallo”

Con decorrenza 7 novembre è stato pubblicato dalla Università di Teramo il bando di concorso per l’accesso alla frequenza del Master di primo livello “Gestione Naturalizzata del Cavallo”.

http://www.unite.it/UniTE/Didattica/Master_corsi_di_formazione_2017_2018/Gestione_naturalizzata_del_cavallo

Sulla stessa pagina alla voce Foreign student ho desiderato venisse inserita una minima informativa per lo studente straniero:


Foreign student I wrote for you an introduction to this Master. I hope to receive questions and questions. Feel free to contact me. If we do not reach enough application this master will be offered again the next year. Keep in touch.

Dear foreign students and graduates,

simply we like to give you and to the professionals some information introducing the new Master “Gestione Naturalizzata del Cavallo”or in english “Horses, the Natural Way”. The course should start march 2018.

An introduction of 3 weeks covers principles of biology, istology and comparative anatomy, first aid
technique. The core theory, 4 weeks, will introduce the student to partnership, hoof care, nutrients requirements of horses and other subjects of study. Terrain drainage, shelter construction, fencing.

During the “open air” activity (6 weeks) and the all day long life with the horses, their hooves trimming and care, the target is to underline a particular matter everyday. That could be partnership,parasitology and fecal egg
count, harness and carriages, hay analysis, training, diet and more. We plan to have biologists, engineers, trainers, farmers, chemists, vets supporting to give to the students the better possible idea and informations about the many
problems it is possible to encounter.

The “open air activity” that follows the indoor activity will take place in a rescue centre, a breeding facility, riding schools. Finally the exam is a version of what is asked to join the American Hoof Association as an Apprentice.

This Master wants to answer to the world wide demand of professionals that are asked to be able to guide who works around the horses, owners and breeders first, to reach and have an ethical and humane, effective and cheap, behavior.

This Master is an expression of the barefoot movement that wish to be totally iron free and his techniques that look at the performance without to forget the animal wellness and dignity.
During the last century and two world wars most of our life is changed. At least in the western emisphere we are free from the heavy fatigue of the past. Other problems continually arise but if we will be able to understand that humans have primary necessities and our total number is of a major concern we can win and survive. It seems difficult. To discover that animals are in need of space and that space is directly related with food and dignity could get humans to reflect on themselves and our finite world. Horses can help us again. For sure we can help them the natural way.

The course is opened to all graduates. Auditors not graduated are welcome and allowed to subscribe. In the case of foreign students the lessons will be given both in italian and english language. It is an opportunity too for the italian students to improve their knowledge. The books and lecture notes are in english. P.Ramey, J.Jackson,K.Watts, E.Kellon, R.Bowker, D.Taylor, others. Some notes from my articles and european vets from the eighteenth century till today. Bracy Clarks, H.Strasser. If the number of 15 students is not reached (date
to apply ends december 31) the course will be presented again the nex autumn. To the applicant interested to the cost of the course. That was determined 4000 euro. The student has to remember that her or his has to face daily expenses for 13 weeks spread during the year.


2

Il Master che da qualche anno mi veniva chiesto di elaborare nel Programma prende così finalmente vita. La possibilità di istruire secondo i principi e metodiche del  Movimento Barefoot  laureati provenienti da ogni corso di laurea anche se  elettivamente provenienti dalla facoltà di veterinaria e di scienze mi è stata offerta dal prof. Lucio Petrizzi nella stessa Università che anni orsono ha ospitato Jaime Jackson per una presentazione.

Nel Programma che ho elaborato le tecniche per il mantenimento dello zoccolo scalzo occupano una parte importante. Per un eguale però se non maggiore tempo lo studente sarà impegnato nello studio del complesso di molte altre materie che fanno capo all’Igiene ed alla Medicina Preventiva. Obiettivo del Master infatti è la Gestione nel suo complesso, di cui il  pareggio dello zoccolo è parte.

Dopo una necessaria introduzione di Biologia Generale, Istologia ed Anatomia Comparata ed un cenno alle pratiche di Pronto Soccorso il corso si addentrerà nello studio dell’ambiente e come meglio concepirlo ed utilizzarlo per salvaguardare le necessità di specie del cavallo e conseguentemente il suo benessere. Esposizione, orografia, recinzione, pulizia, costruzione di ricoveri e opere di drenaggio.

La partnership ovvero la capacità di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con l’animale sarà oggetto di presentazione e di esercitazione diretta. Per questo sarà coinvolto come insegnante Gianluca Civeli di Certaldo che ha avuto per molti anni come mentore l’ex istruttore tre stelle del sistema Parelli Edwin Wittwer.

Altra materia di particolare rilevanza sarà l’alimentazione. Analisi del fieno e dell’erba, confronto con le necessità individuali dettate da sesso, peso, condizione ed attività secondo le indicazioni della pubblicazione Nutrients Requirements of Horses (NRC) edita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense.

Durante la attività che ho chiamato di Tirocinio per sei settimane oltre ad occuparci dell’osservazione e cura in senso lato del cavallo e del suo zoccolo avremo ospiti di rilievo. Biologi, veterinari, ingegneri, farmacisti, fisici con i quali di volta in volta esamineremo diversi aspetti coinvolti nella Gestione. Gestione Naturalizzata è bene ricordare non naturale in quanto ci è possibile per conoscenza e possibilità avvicinarsi ma non eguagliare la condizione dell’animale a tutti gli effetti libero.

Per una dettagliata informativa sulle lezioni contattatemi liberamente. Il mio obiettivo prossimo futuro è quello di pubblicare su questo sito il dettaglio delle lezioni teoriche in aula e pratiche in campo al fine che altri possano utilizzare il mio lavoro come guida ed aiuto nell’organizzazione del proprio.

Una parola sull’utilizzo della lingua inglese. I testi sono in inglese, primo fra tutti “Care and rehabilitation of the equine foot” di Pete Ramey. Questo non dovrebbe spaventare lo studente anzi spronarlo. L’aiuto dei docenti ed il continuo passaggio dall’italiano all’inglese nei termini costituisce invece una occasione per impadronirsi di una lingua che da tempo è caratteristica irrinunciabile per ogni professionista. Di grande aiuto sarà il fisico Leonardo de Curtis che può passare in modo disinvolto dall’italiano al tedesco all’inglese.

Le formalità non hanno permesso di pubblicare il bando di concorso prima del 7 novembre 2017. La scadenza per l’iscrizione al corso è la fine dell’anno. Molto poco per sperare in un numero sufficiente di  iscritti. In questo caso il corso verrà riproposto l’autunno del prossimo anno con le stesse modalità.

Il movimento barefoot vede realizzata con l’offerta di questo Master l’opportunità della diffusione dei propri principi e tecniche. Principi e tecniche che con decisione allargo, grazie al Programma, alla necessaria ed etica gestione nel suo complesso ed alla rinuncia non solo dei ferri ai piedi ma del ferro in bocca. In questo ho trovato un particolare alleato nel prof. Petrizzi titolare dell’insegnamento di Patologia Chirurgica a Teramo e coordinatore del corso.

Spero con questo di rispondere alle necessità di un numero sempre maggiore di  proprietari di cavalli e di asini e di creare opportunità di lavoro per i giovani. Il programma è inteso a formare una nuova generazione di professionisti con capacità critica, teorica e manuale tale da realizzare  una gestione economica efficace ed etica.

Il Master sta trovando spazio via via su numerosi siti italiani e stranieri. Sulle pagine del polo universitario di Zurigo, siti di studenti di Berna, siti professionali americani e italiani come l’ordine dei medici veterinari di Lodi.

Grazie a coloro dell’Università di Teramo che fattivamente hanno permesso di portare a compimento l’offerta di questo Master. Per tutti la signora Monia Alessandrini abile costruttore della pagina web dell’ Ateneo.

Franco Belmonte, biologo e AHA certified practitioner.                                                              Trevignano Romano, novembre 2017

 

 

Attività 2017

La nostra attività.

Consultate periodicamente la pagina incontri ed il sito in genere per aggiornamenti e pubblicazione di articoli. Anche questa pagina viene aggiornata ad uso degli studenti che partecipano all’Apprentice Program, AHA.   Al punto 2 aggiungo via via nel calendario le letture ed esercizi pertinenti al capitolo del libro di testo.

1) Teramo, Faculty of Veterinary Medicine – “Hoof Care Theory” 

Nota del 17 gennaio 2017

Il convegno è stato rinviato per le ben note vicissitudini che affliggono la regione Abruzzo a venerdì 3 marzo.

Sono stato invitato ad organizzare per gli studenti di veterinaria del terzo anno e successivi un convegno sulla gestione del cavallo. Credo che il migliore investimento sia quello sui giovani. Anche per questo porto con me il fisico Leonardo de Curtis e la veterinaria Ilaria Arena. Spero che il dr. Cesare Ninassi riesca a venire allargando il campo dai cavalli ai bovini.
Trovate maggiori informazioni e la bella locandina degli studenti sul sito. Questo convegno non è aperto, se siete però veramente interessati posso farvi rientrare nel numero limitato degli invitati .

2) Web meetings and workshop ,  Apprentice Program, AHA

Questa serie di lezioni iniziata a novembre 2106 e continuazione di quelle degli anni precedenti si sta rivelando un buon successo. L’impegno dei partecipanti è costante, il livello già in crescita. Lezioni,chat room, compiti settimanali sollecitati in lingua inglese cui si aggiungeranno workshop ed altro. Il prossimo autunno gli studenti che saranno pronti affronteranno il lavoro per la certificazione iniziale della AHA. Libro di testo “Care and Rehabilitation of the Equine Foot, Pete Ramey”.  

La pratica. Le 5 uscite pratiche sono sicuramente sufficienti di numero per alcuni. Coloro che sono, perché io li ritengo, o si sentono indietro potranno trovare modo di colmare il gap pratico grazie ai tutor che, a seconda della zona e del caso, ritengo idonei. 

Una nota per i più distratti.  I tutor potranno recuperare spese di viaggio e soggiorno. Nei limiti che escludono il profitto ma nella consapevolezza, e spero gratitudine dello studente per le grandi spese e costi che il mio sistema gli evita pur avviandolo all’appartenenza alla associazione che gravita intorno al più conosciuto e apprezzato leader di questi anni. 

  • Programma del 2016, novembre e dicembre

Capitolo 3 e relazione, Hoof Care Theory

Capitolo 2 e relazione, The Feral Horse Foot

Capitolo 1, The Concept of the Good Foot, Inviata sintesi

Feste di Natale: inviato questionario di verifica n°1 e suggerite letture in lingua inglese da Khan Academy. Se non altrimenti specificato le letture che accompagnano i capitoli del libro di Ramey sono tratte dal sito Khan Academy. Letture del periodo: Scienze Naturali.  Evoluzione e  Selezione Naturale; Ecologia e andamento demografico; “Food chain and Food Web”;  Intro to Ecosystems.

  • Programma del 2017,  gennaio – dicembre

Gli incontri riprendono dopo le Feste l’11 gennaio e 18 gennaio con la correzione dei compiti e sintesi dei capitoli 4 e 5.  Di questi capitoli non è richiesta relazione.  Indicate nel periodo altre letture o video, propedeutiche alla continuazione del programma. I capitoli 1-5 descrivono le varie parti, tessuti e sistemi nello zoccolo, la teoria emodinamica di Bowker e l’importanza dello sviluppo della parte posteriore del piede nel puledro fino alla maturità. Le condizioni necessarie affinché questo avvenga.

25 gennaio, Cap. 7. Nutrition and the Hoof

letture: Biology, Macromolecules, (Carbohydrates, Lipids, Intro to proteins and ammino acids)

inviata immagine radiografica. sollecitato commento su fatti ed aspettative e descrizione del pareggio proposto con motivazione.

1 febbraio, Cap. 8. Carbohydrates in Pasture Plants: a Moving Target

letture: Types of energy
Energy and how it can change forms. Kinetic, potential, and chemical energy.

8 febbraio, Cap. 8. seconda parte

http://www.safergrass.org/articles.html ( consigliata lettura degli articoli maggiormente e direttamente riferiti alla gestione dei campi, raccolta del fieno e suoi nutrienti. Tipi di erbe, influenza della latitudine, temperatura, insolazione, concimazioni e irrigazione sul contenuto dei vari carboidrati).

letture. Ciclo del Carbonio, dell’Azoto, del Fosforo.

Inviato commento del capitolo 8 facendo riferimento alla personale esperienza di gestione dei campi.

15 febbraio, Cap. 9. Hay Analysis (relatore Michela Parduzzi, farmacista)

letture dalle pagine pubblicazioni ed assistenza del gruppo di laboratori Dairyone ed Equianilitycal (Ithaca,NY)

letture da questo sito, pagina letture sezione alimentazione.

22 febbraio,Cap. 10, Balancing the Diet (relatore Michela Parduzzi, farmacista)

letture, Metabolic Rate

la maggior parte degli incontri a seguire saranno diretti in alternativa  da Franco Belmonte o da Leonardo de Curtis ; la relazione settimanale dello studente deve comprendere sia i contenuti delle letture dal sito che del capitolo del libro. Coloro che non inviano relazione periodicamente sono considerati auditori.

1 marzo, Cap. 15, Trim Attitude

letture da questo sito, articolo “the barefoot trim of a herd…”e “il pareggio in pratica 1”, pagina letture sezione pareggio)

Attenzione! Divisione in prima e seconda parte dell’argomento del capitolo 16 Sole 

8 marzo, Cap. 16, Sole (prima parte)

letture, il pareggio in pratica 2

15 marzo, Cap. 16, Sole (seconda parte)

letture, pulizia dello zoccolo e prevenzione. Villate ed altro, Attrezzatura, strumenti. Commento fotografie zoccolo asino con particolare riferimento alla suola.

22 marzo, Cap.17, Frog

letture, il pareggio in pratica 3

su questo sito trovate un settore “Brollo Traduzioni” dove sono raccolte alcune traduzioni di Ramey ed altri autori. Cercate quella di volta in volta in volta pertinente al capitolo trattato. Nel caso del cap.17 frog management…

26 marzo fine settimana 1° uscita

località Spello (PG) – allevamento purosangue ed angloarabo + fattoria  con piccolo gruppo di asini

+ commento serale questionario n° 2 sulla alimentazione

+ se possibile la sera, sia venerdì che sabato dalle 21 alle 22.30, invierò link di collegamento agli assenti per seguire il commento sul questionario 2.

5 aprile, Cap. 18, Bars

letture, il pareggio in pratica 4

12 aprile, Cap. 19, Heel Height

letture, il pareggio in pratica 5, la parte posteriore dello zoccolo

19 aprile, Cap. 20, Hoof Wall 

letture, il pareggio in pratica 6, le flare e l’eventuale lavoro da sopra. 

aprile 2° uscita, 

con varie motivazioni è stato scelto il centro IHP. Arrivo a Montaione il 22 aprile, inizio attività ore 14.00 – Partenza martedì 25 ore 14.00 – per informazioni Marco Visigalli

+ la sera, ripresa teorica in aula capitoli 16-20

"italian horse protection" IHP, Tuscany. Trimmers, volunteers. April 2017

“italian horse protection” IHP, Tuscany. Trimmers, volunteers. April 2017

3 maggio, Cap. 22, Under Run Heel

letture, articoli “Gestione ed aspettative dopo la sferratura” e “Tempo al tempo..”, sezione pareggio.

10 maggio, Cap. 27, Hoof Protection (relatore Leonardo de Curtis, fisico)

letture, cura precoce dello zoccolo di L. de Curtis sul sito e di Teskey “Etica e Filosofia” che trovate in Letture. Man mano che la tecnica ci mostra la sua faccia così efficace non è male guardarsi indietro e riconsiderare la bellezza utile della semplicità.

17 maggio, Cap. 30, Donkeys and Mules (relatore Gianfranco Soggia)

letture dai bollettini di J. Jackson

21 maggio( fine settimana) 3° uscita,

+ commento serale questionario 3 sulla attività di pareggio

fine giugno (fine settimana lungo )  4°uscita

+ commento del protocollo di riabilitazione Ramey – Taylor

+ parassitologia, dimostrazione analisi quantitativa dei parassiti nelle feci; lettura articoli dal sito.

luglio e agosto, periodo per l’allenamento alla produzione di note al pareggio ed immagini di prova, in autonomia

+ + + … chi desidera per soddisfazione personale iniziare l’iter per la certificazione AHA (apprentice) dovrebbe leggere attentamente il sito americano e comprendere quali sono i contenuti che i valutatori si aspettano di trovare negli elaborati. L’elaborato non ci si aspetta venga realizzato secondo uno schema ma, pur contenendo almeno i minimi riguardo ad ogni parte, dovrebbe rispecchiare la personalità, aspettative e capacità specifiche del candidato. Cosa ci si aspetta è solo tracciato tuttavia dovrebbe essere sufficientemente chiare a chi ha frequentato con regolarità. E’ un bel vantaggio, di solito coloro che presentano la loro candidatura hanno studiato autonomamente e non hanno beneficiato dell”aiuto” di certified members. Lo stile infine è personale, le modalità infinite.   Durante l’anno ho fatto del mio meglio per costruire una mente logica e capacità di intervento mirato pratico relativamente alla manutenzione ordinaria e capacità di gestione generale. Commenteremo insieme il vostro lavoro di preparazione, note e fotografie estivo. La scelta successiva di continuare e raccogliere il materiale da inviare al valutatore appartiene a voi, ciò che scriverete e mostrerete ricade sotto la vostra unica responsabilità. Come sempre quando si tratta di esami.

Conclusione entro il 31 dicembre 2017. Vedi calendario. Il deposito nelle mani di MV è utilizzabile durante il mese di dicembre per le piccole spese associative e/o di valutazione AHA, eventuali resti o depositi non utilizzati da partecipanti auditori, partecipanti attivi ma non interessati alla AHA o respinti verranno utilizzati per l’attività didattica e divulgatrice del sito. Così come stabilito già ad inizio corso.

3 settembre, verifica Note! e Immagini!

le Note, a contenuto personale, inquadrano con dovizia di particolari la gestione complessiva e le motivazioni del trimmer. Il filmato oppure i filmati la capacità manuale, espressiva, intellettuale del candidato oltre alle sue specifiche abilità. L’inglese deve essere necessariamente semplice ma sintassi e grammatica buone.

4 settembre, inizio della produzione in autonomia del materiale per l’apprentice come da AHA program per coloro che sono positivi al punto precedente. Il mio giudizio non è limitante mentre quello positivo di incoraggiamento.  

Fine inserimento dati, fotografie e note previsto, 1 dicembre

1-31 dicembre, registrazione video per coloro ritenuti positivi dall’eval.committee allo step precedente.

La comunicazione dell’Ev.com. riguardo al materiale inviato (pareggi e questionario) arriva normalmente in due settimane ma può subire ritardo. Di conseguenza anche l’invio del filmato da parte dell’allievo potrebbe essere ritardato. La preparazione suggerisco di iniziarla comunque.

3) One long week end. Trim Practice. April-Summer ’17

Questa attività confluirà, questa primavera e estate, nelle altre. Sia che sappiate fare qualche cosa o meno potete affiancare altri come auditori o partecipanti. Consultate questo calendario. Come sempre coloro che lavorano professionalmente sono invitati a vedere come lavoro e cosa insegno.

4) 2017 NO Laminitis! Conference

look at web site ecirhorse.com

Il più interessante meeting internazionale del 2017. Biennale, questa volta in Arizona.
Parteciperanno sicuramente Bowker e Kellon. Quindi il cuore dell’advisor panel della American Hoof Association.
When: The weekend of October 27 – 29, 2017
Where: Tucson Hilton East, Tucson, AZ
Speakers: Drs Kellon and Bowker are confirmed.

5) Cesenatico 2017. La No laminitis Conference prevista per fine ottobre mi renderebbe più faticoso del solito organizzare il nostro incontro di Cesenatico. Incontro che il prossimo anno si terrà, slittando le date, se saranno gli studenti del corso web ad occuparsene. E’ possibile che venga organizzato a Cesenatico un seminario ed un tour pratico di alcuni giorni sul “pareggio” dei denti seguendo il metodo natural balance di Spencer La Flure. Periodo probabile settembre 2017. Per questo se interessati chiamatemi o inviate mail. 

6) La Conference AHA  si terrà probabilmente nel 2018.

7) Infine è disponibile dal 20 dicembre 2016 la edizione digitale, riveduta e corretta, del libro “Care and Rehabilitation of the Equine Foot” by Pete Ramey.  hoofrehabstore.com

8) Revisione pagine del sito. Rivedo gli articoli partendo dall’ultimo pubblicato. Se trovate  errori o avete suggerimenti da darmi chiamate, grazie.

E’ tutto o quasi per il 2017, consultate per aggiornamenti.

Franco Belmonte

Hoof Care Theory – Teramo

 3 marzo 2017)

University of Teramo – Italy ;  American Hoof Association

Faculty of Veterinary Medicine

Specifically intended for students, a limited number of veterinarians, farriers, trimmers from the outside world are welcome.

  • Hoof Care Theory as described in “Care and Rehabilitation of the Equine Foot”, Pete Ramey.
  • Hoof, parts and function.
  • From the Foal to Adult Horse.
  • Pathology due to movement restriction.

Refer to Franco Belmonte, Leonardo de Curtis, Ilaria Arena


La nota che riassume l’intervento di Franco Belmonte distribuita agli studenti

Il barefoot e la gestione naturalizzata del cavallo , la sua storia.                 

di Franco Belmonte, biologo

Ho deciso di raccontarvi prima di accennare a anatomia e fisiologia, per meglio orientarvi nello spazio e nel tempo, quello che faccio insieme ad altri, soprattutto anglosassoni. Con e per i cavalli e per l’uomo, naturalmente. E quello che succede “fuori dal paese”.

Durante i mitici anni 60 e 70, un gruppo di intellettuali era molto attivo nel denunciare le condizioni di vita degli animali negli zoo.
Chiedevano per i selvatici qualche cosa di meglio delle solite gabbie. Spazi dove potessero almeno muoversi, una minima separazione dai visitatori e la possibilità di vivere in gruppo con altri rappresentanti della loro specie.

Ai tempi la sensibilità era forse maggiore, la globalizzazione inesistente ed il primato del mondo occidentale ancora saldo, l’economia in crescita dopo la seconda guerra mondiale, i tempi meno stretti ed era possibile avere ed esprimere principi, non solo aspettative individuali.
Lo zoologo Desmond Morris, direttore dello zoo di Londra ed etologi allora molto conosciuti, premi Nobel per la la fisiologia e la medicina nel 1973 come Tinbergen (biologo), Lorenz (medico) e von Frisch (biologo) per citare solo alcuni, riuscirono direttamente o indirettamente a far si che le condizioni di vita di molti animali migliorassero.

All’università di Oxford una moltitudine di biologi tra cui lo stesso Morris e Dawkins conseguirono il dottorato di ricerca con Tinbergen. Alcuni genetisti, evoluzionisti come Dawkins ed etologi posero le basi che favorirono in seguito la organizzazione su base teorica delle scuole di equitazione naturale. Il loro lavoro non è molto conosciuto al di fuori della stretta cerchia dei biologi genetisti ed evoluzionisti. Solo alcuni libri particolarmente divulgativi di Lorenz sono stati tradotti in lingua italiana e questo ha determinato anche in molti laureati a causa della loro incapacità di analisi matematica la conoscenza di solo alcuni principi, anche essi spesso deformati. La genetica e persino il comportamento sono analizzabili compiutamente con l’ausilio della analisi matematica.

Torniamo alla gestione degli animali. In una decina di anni molti zoo del mondo occidentale furono completamente ristrutturati. Io stesso sono testimone di quella di Torino. Spesso furono le famiglie dei visitatori che decretarono il cambiamento, infatti il numero di coloro che visitavano gli zoo convenzionali o andavano ad assistere a spettacoli circensi dove venivano impiegati animali diminuì drasticamente. Da questa evoluzione del comportamento umano nella gestione animale i cavalli e gli asini rimasero esclusi.
I cavalli sono animali “domestici” non selvatici. E a differenza dei cani sono classificati animali da reddito. Purtroppo per loro “domestico” è un termine che identifica un animale capace di vivere in un ambiente fortemente antropizzato cui sono negate per ignoranza o calcolo le necessità di specie.
Se domestico significa adattato a vivere con l’uomo a che serve dare loro maggiore spazio di quello corrispondente ad una stanza o un’aia, la possibilità di alimentarsi da erbivori e con continuità invece che ad ore fisse? La definizione animale da reddito ne giustifica poi la cura limitatamente a quanto può tornare utile alla produzione.
Nel frattempo, mentre negli zoo gli animali selvatici venivano in parte affrancati dalle gabbie, la bestia da lavoro cavallo si era già avviata alla trasformazione, iniziata la meccanizzazione agricola, in attrezzo sportivo rimanendo nelle poste o transitando nel “box”. Questo ha peggiorato se possibile la vita dei cavalli.
Da lavoratori da impiegare quando necessario e da mettere a riposo ma tenere con cura tra un lavoro e l’altro si sono visti trasformare in attrezzi sportivi sempre a disposizione ma spesso trascurati. Mentre il lavoro si ripresenta come necessità puntuale con l’avvicendarsi delle stagioni, lo sport è una passione che come arriva se ne va.
La ferratura era parte integrante della preparazione al lavoro anche se non sempre ed a seconda dell’animale impiegato, asino cavallo o mulo.
I ferri erano “il male necessario” da togliere ogni volta che lavoro non ce ne era o la stagione era finita.
E semplicemente era sentito come normale considerare necessari i tempi di riposo dalla ferratura. L’animale sportivo, poiché sempre teoricamente a disposizione, non ne gode più.
Una parentesi più lunga di quella che sto per dedicare meriterebbe la bocca. Le redini dell’animale da lavoro erano spesso posate. L’uomo aveva da manovrare l’attrezzo trainato dal cavallo. Di conseguenza spesso l’animale era in capezza, senza imboccatura. E senza paraocchi perché doveva vedere bene dove mettere i piedi nel bosco o su sentieri esposti a differenza del cavallo della corriera lanciato su strada.
L’addestramento sovente era fine e la manovra mediata da richieste vocali. L’addestramento fine nulla altro era che il risultato del gran tempo passato ogni giorno con l’animale. Antonio Broglia, commissario tecnico della nazionale attacchi e figlio di contadini amava ripetere: – chi lavorava con i cavalli, contadino, trasportatore o boscaiolo che fosse, non aveva nessuno ma proprio nessuno con cui parlare tutto il giorno. I comandi vocali e il finissimo controllo erano il risultato delle molte ore passate insieme.
Questi cavalli da lavoro, vera risorsa per la famiglia, venivano lasciati liberi nei boschi o nelle zone aride e improduttive quando il lavoro scarseggiava per ridurre l’impegno giornaliero di pulizia delle stalle ed il costo di foraggiamento.
Se ne possono osservare ancora. Sulle prealpi bellunesi in alcune malghe mi è capitato di trovare in alcuni periodi dell’anno cavalli scalzi che sembrano sculture di Michelangelo forgiate dal lavoro ed in attesa di riprenderlo. Insomma non erano certo rose e fiori ma il cavallo del contadino per molti aspetti stava assai meglio di quello del signore e viceversa ed alla fine della sua pur breve intensa vita produttiva l’animale aveva spesso anche qualche cosa di buono da raccontare. L’immagine del bruto che percuote l’animale era meno comune di quella che oggi si nasconde dietro le gradinate per punire il cavallo con rapidi ed alternati strattoni dolorosi delle redini.

Tutto questo è finito con i centri ippici e i condomini per cavalli dove al box si alterna il tondino. E la domenica il viaggio per il concorso. O il box perpetuo. O i piccoli recinti sgangherati pieni di fango. Quando l’equitazione diventa uno sport per tutti, l’animale non è tra coloro che ne trae vantaggio. Quando è uno sport esclusivo, la selezione, il macello, l’allenamento duro ed il comportamento brutale dietro le quinte è anche più comune. Questo è sembrato il nuovo destino per i cavalli.
Se non che sempre più proprietari di cavalli e di asini non vedono il loro animale come la “bestia” da tenere chiusa in restrizione di movimento, da tirare fuori dal “box” come una motocicletta da corsa o da cross per fare un giro. A questi proprietari, la gestione ottusa è diventata stretta.

Perché?
Senza essere animalisti queste persone sono diventate consapevoli del maggior grado di benessere e di salute di cui possono godere gli animali governati con dignità e attenzione alle loro necessità di specie.
Vorrei rimarcare che non si tratta quasi mai di altruismo. Non dobbiamo aspettarci che l’altruismo faccia parte della nostra natura biologica. L’altruismo va infatti insegnato dai genitori o dagli insegnanti ai figli ed agli studenti come forma di comportamento utile a migliorare le condizioni di vita comune. Nel caso degli animali, assai più distanti geneticamente per il proprietario dell’umano più distante, anche il minimo altruismo non trova giustificazione nella salvaguardia istintiva di una pur piccolissima parte del proprio genoma. L’utile consiste nel minore dispendio di energie necessario al governo e nell’investimento sul futuro .

Come?
La pulizia e l’igiene insieme alla tecnica rendono possibile, economico e performante il piede scalzo.
Sufficiente spazio e libero movimento allontanano e riducono la possibilità di traumi derivanti dalla mancanza di riscaldamento prima dell’allenamento.
La alimentazione di solo fieno ed erba, riducono se non cancellano l’insorgere di patologie gravissime, prime fra tutte le coliche e la laminite, prima e seconda causa di morte del cavallo domestico.
Fioccati, laminati e concentrati sono infatti l’equivalente dell’uso in alimentazione umana di alimenti ad alto indice glicemico responsabili di disordine metabolico.

Chi?
Maniscalchi, biologi, veterinari, agronomi e ricercatori universitari hanno contribuito, ognuno grazie alle sue conoscenze a tracciare, riscoprire sarebbe più onesto scrivere, la strada della parziale naturalizzazione dell’ambiente del cavallo che quando praticata elimina sofferenze, è pratica ed economica, fa rimanere sound gli animali a lungo.

Quando?
Si è arrivati a questo indirettamente. Le tecniche e le conoscenze sono ottime, la diffusione lenta dopo l’esplosione dei primi anni. Al rallentamento ha contribuito la attuale involuzione della nostra società occidentale. Non poco il discredito derivante dalla presenza di individui e gruppi non sufficientemente preparati.
Constatata la vigoria e bellezza dei selvatici scalzi ci si è chiesti se fosse possibile ottenerla nei domestici. Si è cominciato a sferrarli ed a rendersi presto conto che lo zoccolo e la performance dei selvatici dipendevano soprattutto dall’ambiente, alias spazio, movimento, pulizia ed alimentazione. I cavalli che popolano ancora le praterie americane perdono le loro caratteristiche dopo poche settimane dalla cattura.

E’ così che maniscalchi hanno cambiato nome e messo a punto nuove tecniche perché le vecchie erano solo premessa per la creazione di un piano di appoggio del ferro. Biologi hanno osservato l’ambiente dei selvatici per riprodurne per quanto possibile le condizioni negli ambienti domestici. Agronomi hanno valutato le differenze nel contenuto di nutrienti fra ciò che che contiene la massa di cui si nutre il selvatico sano e ciò che viene proposto nella stalla al domestico pieno di problemi. Tecnici di laboratori americani specializzati nella analisi degli alimenti e ottimizzazione della dieta dei ruminanti per la produzione di carne, latte e derivati hanno creato dipartimenti specializzati per gli equidi. E ricevono campioni di fieno destinato a cavalli da tutto il mondo anglosassone, Australia, Sud Africa, Stati Uniti eccetera. Da qualche anno, grazie a Leonardo de Curtis (AHA) che per primo ha aperto la strada, anche dall’Italia. A prezzi e soprattutto con dettaglio di analisi dei nutrienti senza nessuna competizione possibile da parte dei laboratori italiani ed europei.
E’ nata la “gestione naturale”. Che vi invito a non dimenticare dovrebbe essere meglio chiamata “naturalizzata”. Con essa l’affrancamento dell’animale “da reddito” che non era stato possibile ai tempi dei biologi della generazione precedente alla mia.
La diffusione del sistema, costituito dall’insieme di ciò che è stato riscoperto del vecchio governo e delle nuove tecniche, è il primo obiettivo del movimento barefoot sano.
Le buone idee e propositi sono inutili se non vengono diffusi. Dalla home page della American Hoof Association: Certified Trimmers are available as clinicians; these experienced trimmers find education to be as important in their practice as is their work at the hoof. L’obiettivo del “barefoot movement”  è innanzitutto il benessere animale associato necessariamente alla gestione semplice ed economica e si realizza attraverso la partecipazione e capacità del proprietario. E’ il proprietario che passa la maggiore quantità di tempo con gli animali, nessun professionista può sostituirsi a lui nella osservazione e cura quotidiana.
Cura che non è affatto difficile fin quando la situazione non è deteriorata e si posseggono pochi elementari ma logici principi e capacità manuale.
Si tratta di abbandonare degli stereotipi come la ferratura, le fasce e le coperte, i concentrati, il box. O altri stereotipi come la convinzione che l’animale non possa essere mantenuto in controllo senza imboccatura. Si tratta di capire che l’erba non è “uguale” durante le stagione dell’anno e ridurre o sospendere il pascolo primaverile. E di tante altre semplici accortezze da sostituire a comportamenti omologati.
Semmai le difficoltà derivano dall’inerzia che ci caratterizza, dalla paura di cambiare, dalla resistenza pesante opposta da chi vive sugli animali nel tentativo di mantenere rendite di posizione che trovano alimento nella malattia. Nonostante ciò sono sempre di più gli animali che vivono scalzi, mangiano da erbivori, sono condotti in capezza e godono di ottima salute senza causare grattacapi al loro proprietario rappresentando al tempo stesso il migliore biglietto da visita del sistema barefoot di gestione. Capaci di far fronte ad ogni terreno ed impiego come vedrete nel cortometraggio che ho preparato per voi.

Se credete che il vostro cavallo abbia bisogno dei ferri per muoversi con disinvoltura mettetevi in discussione. E’ l’ambiente che dovete modificare.
Se credete che il vostro cavallo abbia bisogno di essere alimentato sempre e comunque con concentrati mettetevi in discussione. Non conoscete gli erbivori e le loro necessità. Se credete che il vostro cavallo o asino possa essere impiegato come tosaerba primaverile dovete veramente mettervi in discussione. La performance richiesta a cavalli senza ferri del passato era molto più dura di quella richiesta a qualsiasi cavallo sportivo di oggi. Il cavallo della statua dell’imperatore Marco Aurelio è scalzo, i romani non conoscevano la ferratura e ciò non ha impedito loro di conquistare l’Europa. Nel vallo Adriano, la più imponente fortificazione ed insediamento militare romano conservato fino ad oggi, non è stato trovato un solo ferro di cavallo. Nè ne parlano gli scrittori del tempo. I mongoli hanno devastato mezza Europa dopo avere fatto migliaia di km con i loro piccoli cavalli scalzi.
La ferratura nata nel Medio Evo e diffusa grazie alla siderurgia faceva fronte alle condizioni igieniche degradate delle stalle e alla necessità di maggiore offesa in battaglia.

Se non siete in condizione di trarre vantaggio da una di queste due miserabili situazioni il detto ottocentesco “la ferratura è un male necessario” vi resterà in mano come una paglia corta. Ma inutilmente. La tecnica ed i materiali insieme al comportamento umano si aggiornano.

Franco Belmonte vive a Trevignano R. E’ un biologo da anni impegnato didatticamente nella formazione di pareggiatori e operatori del settore con obiettivo finale l’indipendenza del proprietario nella cura dello zoccolo e alimentazione del cavallo. Fa parte della American Hoof Association, espressione di agronomi, veterinari, ex maniscalchi, ricercatori e docenti universitari. Lui stesso collabora con facoltà di veterinaria ed è autore di pubblicazioni ad argomento podologico e di scienza dell’alimentazione su riviste specializzate nordamericane.

Sito blog : bitlessandbarefoot-studio.org


Franco Belmonte

Franco Belmonte

Teramo 3-3-'17

Teramo 3-3-’17

Leonardo de Curtis

Leonardo de Curtis

Giorgio Celani

Giorgio Celani

Ilaria Arena, Lucio Petrizzi

Ilaria Arena, Lucio Petrizzi

Webinars 2016-17

Welcome english reader.

I am very glad to inform you that the next Wednesday, november 18, a new serie will begin. Not so many attendants. More strict rules. Mandatory to attend every week. Practical classes along the winter and spring every two months. As always no expenses for young till age 21. A good line, internet signal, is necessary. The provider is zoom.us. Meetings start at 21.00 europe central time every Wednesday. A calendar will be available to the student every month for the next one. Period of activity november-june. Target is to help possible italian “apprentice trimmers” through a real solid base. To know rules, cost (saving of the due that is necessary for the application to the AHA and to attend theory webinars and practice seminars) and more contact me.

Franco Belmonte (dr.francobelmonte@gmail.com)

Di seguito copia di parte della lettera ai partecipanti della serie web ’16-’17. Le informazioni sono utili anche a coloro che volessero saltare sul treno in partenza. Ulteriori su richiesta.

Buongiorno,

venerdì 18 novembre inizia il corso per ll quale avete dimostrato interesse. Avete ricevuto informazioni e ne avete sicuramente parlato fra voi.
Alle ore 20.50 riceverete link di accesso. Vi darò il primo argomento di lettura e faremo il punto. Si tratterà di una serata interlocutoria e di presentazione nonchè prova di accesso e verifica di zoom.us.

Quale è la differenza fra quest’anno e gli anni precedenti. Non la serietà di impegno da parte mia.

Abbiamo trattato con una certa completezza per esempio l’argomento alimentazione lo scorso inverno. Chi ha voluto ha potuto approfondire grazie ai link ed allegati che via via inviavo. Tutto l’insieme è sempre dedicato al proprietario di cavalli, ed asini, che è stato negli anni il mio vero e proprio target.
Senza il proprietario, in larga misura autonomo perchè consapevole e capace, economicamente e tecnicamente di assicurare una buona gestione, non c’è possibilità di benessere animale.

Tra questi proprietari negli anni si sono selezionate alcune persone che hanno raggiunto in parte questa autonomia. Autonomia, ovvero conoscenza, che se da un lato riesce ad essere di esempio e aiuto per altri non è tale da consentire loro di inserirsi e dialogare a buon livello in ogni ambiente. In specie dove si trova opposizione preconcetta.
Mentre ai primi corrisponde grosso modo la figura che la AHA chiama “apprentice trimmer” i secondi vengono riuniti con l’appellativo di “certified”.
Si tratta solo di nomenclatura utile a identificare figure, aspettative e funzioni.

Apprentice per la American Hoof Association è uno step, quello che riconosce la capacità di intervento sullo zoccolo adeguato alla circostanza, al terreno, alla attività, alla condizione. L’equivalente del “pareggiatore”. Con la preparazione solida che ogni proprietario autonomo dovrebbe avere per il suo cavallo e per aiutare con cognizione di causa il vicino….

Nota
(Senza la capacità di individuare le carenze ambientali ed igieniche, e questo presuppone conoscenza, le capacità di intervento sono limitate.
Poco etico e fallimentare è il comportamento del professionista che, per inerzia o interesse, tace sulle misere condizioni del paziente. Siano esse la ferratura, la restrizione del movimento e altro. Questo professionista può appellarsi eventualmente come tecnico non certo medico. Il medico o l’operatore comunque coinvolto ha come obiettivo la salute e benessere animale od umano che sia. Questa la premessa. Se non è possibile cambiare il mondo intorno a noi possiamo almeno dimostrare dissenso per ciò che sappiamo bene essere sconveniente ed argomentare. Per argomentare ed avere la possibilità di vittoria bisogna essere superiori).

…Ora, dopo essermi dedicato per tanti anni a quel che comunque resta il mio obiettivo, il proprietario, desidero concentrarmi su un gruppo che almeno nelle intenzioni raggiunga il livello di “certified” nella AHA. Gente capace di lavorare e nello stesso tempo scrivere e fare diffusione dei principi e teoria del barefoot. Lavorare ed avere un reddito se lo desidera, ma capace di insegnare come atto dovuto nei confronti degli animali e proprio investimento.

Come. Procedendo per gradi e in considerazione del tempo che ognuno ha a disposizione desidero impostare la preparazione già in vista di questo. Non futuri manovali della raspa ma hoof care provider o meglio “operatori per l’igiene veterinaria rivolta al solo benessere animale”.
Senza ignorare la necessità dei manovali della raspa, quando pensanti e non è purtroppo il caso della maggioranza, c’è bisogno di altro. Durante quest’inverno leggerete, e sarò a disposizione per le necessarie verifiche, “care and rehabilitation of the equine foot” di Pete Ramey, e dovrete studiare con grande attenzione le cassette audiovisive “under the horse”. Faremo anche in modo di incontrarci più volte ( con tutta la mia collaborazione in volontà e tempo per venire incontro alle necessità di spostamento ) per lavorare praticamente sullo zoccolo.
Durante l’estate affinerete il gesto tecnico per raccogliere i frutti a fine estate e il materiale da sottoporre all’evaluation committee della AHA per ricevere la qualifica di apprentice. Serio fondamento per il passo successivo di certificazione. Ribadisco quel che ho sempre sostenuto e scritto, sono tiepido nei confronti delle certificazioni. Credo nei titoli statali, nell’educazione pubblica. La American Hoof Association rappresenta una eccezione non venendosi mai a creare conflitti di interesse. Nessuna certificazione è venduta a migliaia di euro a persone che per il solo fatto di far guadagnare qualcuno si vede costretto poi a riconoscerlo. La American Hoof Association valuta il materiale inviato dall’applicante. La AHA è una associazione professionale non una scuola. Il mio obiettivo è quello di dotare l’applicante degli strumenti intellettuali necessari a far parte di un gruppo forte, orientato, costituito dal più conosciuto e stimato divulgatore anglosassone. Sono un divulgatore io stesso e vorrei che altri si affiancassero a me ed a Leonardo de Curtis.

Nessuno vi obbliga a questo ma dovrebbe essere una soddisfazione per tutti. Un trampolino per il passo successivo ed un maggiore impegno intellettuale.
Aprite il mio sito web e cercate nella sezione letture l’articolo sulla preparazione e biblioteca del pareggiatore. Sono indicati i maggiori testi e fra essi contrassegnati con tre stelle quelli di irrinunciabile studio.

Una parola a parte merita la conoscenza elementare della lingua inglese. Questo inverno può essere, come ha detto Leonardo deCurtis a Cesenatico, una occasione per scrollarsi da dosso il grave handicap di non sapere almeno leggere. Piano piano, grazie all’impegno individuale ed all’aiuto indispensabile di compagni, leggerete con sempre maggiore disinvoltura. Minore la vostra capacità maggiore il vostro sforzo iniziale. Non abbattetevi. Siete nella condizione di chi finito il classico si iscrive ad ingegneria o ad un corso di laurea della facoltà di scienze. se il vostro target è serio ricorrrete ai compagni di corso, ai figli ed a goggle traduttore. Ed a me.

Nelle precedenti informazioni che vi ha inviato Marco Visigalli sono specificate le spese di corso. Spese che non prevedono un guadagno da parte mia. Non mi interessa né ne ho bisogno.
80 euro – Per la piattaforma web e il sito.
250 euro – Di accantonamento spese di valutazione e associazione AHA.
120 Acquisto materiale didattico. ( il libro viene venduto a 80 euro più spese di spedizione e tasse. I libri ed il materiale didattico, dal governo Letta o Monti in poi mi pare, non sono più esentati da tassa di importazione o comunque favoriti )

Dovreste avere già valutato tutto ciò in queste settimane. Potete dividere la somma in questo modo e tempi.
– 80 euro da inviare entro martedì 15 novembre.

– 120 euro da inviare entro martedì 15 novembre.

– 250 euro da inviare entro la fine del mese di novembre. Annalisa Ferri VDM è tesoriere del gruppo. Questi denari accantonati per l’associazioneAHA in caso di abbandono, non desiderio di associazione AHA, rimarranno al sottoscritto per spese di aggiornamento e sito nonché per aiuto ai giovani studenti. Questo piccolo accantonamento è utile a selezionare inizialmente partecipanti di serio impegno.

Cari saluti,
Franco

newsletter autunno 2016

Newsletter autunno 2016

-Cesenatico 2016
-Web 2016-17
-Nuovi articoli e sezioni sul sito, Alex Brollo
-AHA
Cari amici di bittlessandbarefoot-studio abbiamo fatto il pieno di sole e caldo e spero che i vostri fienili siano altrettanto colmi di fieno.
Manca un mese all’appuntamento autunnale di Cesenatico.
Insieme agli altri relatori ed alla direzione dell’albergo che dovrebbe ospitarci necessito delle vostre prenotazioni per definire l’organizzazione dell’evento.
Vi invito quindi a rivisitare la pagina dedicata a Cesenatico 2016 sul sito ed a mettervi in contatto con Katia Sandri via telefono o email.
Vi chiediamo cortesemente di farlo se veramente interessati entro domenica 9 ottobre.
L’argomento di questo anno è uno dei più centrali nella vita dei nostri animali. La laminite è infatti la seconda causa di morte dopo la colica. Ancora oggi riconosciuta spesso solo nel suo breve momento di fase acuta, rimane poi trascurata. Nonostante le cause siano descritte ormai con sufficiente chiarezza sui testi più conosciuti e riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale i rimedi adottati non sono quasi mai logici e pertinenti.
E’ un fatto che i cavalli barefoot, pareggiati con sufficiente tecnica ed alimentati semplicemente con fieno di prato stabile di buona qualità sono esenti ed al tempo capaci di ottime prestazioni sul lungo periodo.
Ferrature precoci o severe, scarsa consapevolezza nella elaborazione della dieta, l’utilizzo inappropriato del foraggio di leguminose, la limitazione del movimento, addestramenti e allenamenti sconsiderati determinano invece il degrado del sistema sia fisico che mentale predisponendo alla laminite.
Da sabato pomeriggio a lunedì mattina questo sarà l’argomento delle relazioni.
Individuare, conoscere, per potere correggere efficacemente la gestione e prevenire il disordine metabolico che esiterebbe in segni dolorosi ed effetti invalidanti nei nostri cavalli.
Prescrivere o sapere descrivere e consigliare la corretta gestione accompagnata alla tecnica di pareggio di Pete Ramey immediatamente al manifestarsi dei segni negli animali di clienti o conoscenti che chiedono ed accettano il nostro aiuto.

A Cesenatico avremo modo, eventualmente, di dedicare qualche tempo alla programmazione della attività didattica invernale utile alla formazione del pareggiatore, o più in generale alla figura che chiamo ”operatore per l’igiene veterinaria finalizzata al benessere animale”.
Non solo podologia nella didattica quindi. Alimentazione, bocca ed imboccature. Sia pure lentamente il senso di inadeguatezza nei confronti delle imboccature si sta facendo strada arrancando dietro al piede scalzo. Ne è una prova l’adeguamento editoriale di The Horse’s Hoof.
Se in passato l’impegno nella diffusione di tecniche alternative alla ferratura doveva essere quasi totale oggi a quanto pare ci sono margini di libertà e tempo maggiori oppure ci si rende meglio conto del fatto che ferratura e imboccature fanno parte di un sistema chiuso dal quale si esce, se il fine è il benessere animale, del tutto o per nulla.

La scorsa primavera ho inserito nel sito nella pagina letture, sezione pareggio, degli articoli sulla pratica del pareggio dettagliati. Mancavano. Quest’inverno è mia intenzione continuare la serie focalizzando su aspetti e casi specifici. Anche su di essi sarebbe utile un ritorno da parte del lettore.
Una nuova pagina è dedicata invece alle traduzioni di Alex Brollo risalenti al 2005-2006. Il sito Brollo traduzioni è stato chiuso, almeno parte dei contenuti trova ora posto sul mio. Una tale massa di informazioni e di lavoro non poteva andare perduta. Ringrazio Alex per avere scelto di affidarmela. Ancora altre traduzioni di articoli e siti storici verranno aggiunte prossimamente.

Infine ancora auguri e complimenti a Gianluca Balzani e Roberto Fabbri che sono recentemente entrati a far parte della famiglia American Hoof Association. Alla prossima Conferenza della AHA avremo una rappresentanza europea maggiore.

Cari saluti,

Franco Belmonte

Settimana Pratica 2016

La Settimana Pratica 2016 riguarda il pareggio di manutenzione di cavalli e asini.

Ci troviamo sabato 30 luglio alle ore 15 al centro EquiCaere di Cerveteri (Roma). Ci trasferiremo dal 30 al 5 agosto di posto in posto per il pareggio di cavalli in diverse situazioni. Dal 30 luglio al 2 agosto mattina rimaniamo a Cerveteri, il 3 agosto mattina ci trasferiamo nella zona di Assisi. Venerdì 5 agosto chiudiamo alle ore 16.30

Per il soggiorno nel Lazio chiamate Mauro Carugo al numero 328 1539054, per L’Umbria chiamate l’albergo “Il Portonaccio” di Spello.

Ogni cavallo sarà commentato. Oggi partecipante procederà gradualmente durante la settimana nel pareggio al fine di raggiungere un buon grado di autonomia. Di ogni pareggio verrà compilata una scheda con osservazioni, misure, aspettative.

E’ necessario dotarsi dell’attrezzatura elementare, guanti, pantaloni e scarpe robuste, nettapiedi, spazzola, metro . Macchina fotografica, pennetta di memoria per conservare le immagini.

Accessori desiderabili una capezza Parelli e corda di guida da 3.70.               La raspa ed un semplice coltello li trovate da me se non li possedete.

Tenaglia e treppiede se li avete portateli ma non sono strettamente necessari.

La settimana è utile sia al proprietario che desidera giustamente rendersi autonomo che a  chi desidera fare propri i meccanismi mentali utili a scrivere le note di accompagnamento al pareggio ed in seguito magari confrontarsi con la American Hoof Association e conseguire la qualifica di “apprentice”.

Ogni giornata è propedeutica alla successiva e la frequenza deve essere ininterrotta e costante. La lettura o rilettura degli articoli che si trovano nella parte pareggio della sezione letture è d’obbligo insieme alla lettura integrale della sezione “studio di zoccoli” e del “protocollo di riabilitazione Ramey” che trovate nella sezione AHA. La partecipazione sottintende questo impegno.

Ci occuperemo solo di zoccoli di asini e di cavalli. Non di addestramento. Tuttavia la semplice osservazione del cavallo in movimento in linea retta ed all’interno di un tondino deve precedere e seguire qualsiasi operazione di mascalcia. Muovere un cavallo avanti e indietro, saperlo arrestare, farlo procedere lungo una recinzione sia rettilinea che in curva è necessario. L’osservazione è altrimenti impossibile se non in branco ed avendo a disposizione tempo. Questo farà parte del nostro programma e la capacità si svilupperà ogni giorno di pari passo con quella manuale di pareggio. Una capacità reale che prescinde dall’utilizzo di qualsiasi accessorio costrittivo o di impedimento della libera espressione dell’animale quale è ad esempio l’imboccatura sempre e comunque.

Qualsiasi informazione e dettaglio su spostamenti, località, soggiorno, eccetera, per telefono o via mail. (pagina contatti).

 

A Novafeltria,con il gruppo di Andrea Carloni

A Novafeltria, Ravenna,  un gruppo che fa riferimento ad Andrea Carloni organizza per il 17 aprile un incontro introduttivo sul cavallo scalzo e la gestione del cavallo in generale.

L’accento sulla pratica di pareggio da parte del proprietario dopo una brevissima parentesi sulla storia del movimento barefoot e le varie linee di guida che sono state espresse negli ultimi venti anni in Europa ed America, la anatomia dello zoccolo e la attribuzione di funzione alle singole parti ed all’insieme.

Il 16 aprile sera ci incontriamo per conoscerci e dare modo ai partecipanti di fare domande e esprimere aspettative. Il 17 iniziamo presto e io ed Andrea cercheremo di impostare un ritmo sostenuto ma adeguato alle capacità dei partecipanti, per ottenere il meglio dalla giornata.

Per qualsiasi informazione riguardo a località, tempi e spazi contattate l’organizzatore: Giole ( cangini.giole@gmail.com ) – Centro Ippico Mon Tana, via Cà del vento, Novafeltria, Ravenna

Relatori : Franco Belmonte, Andrea Carloni

 

Fine Settimana di Pareggio

Dove:

Pieve S. Stefano  (AR). Appuntamento alle ore 9.00 di fronte alla casermetta della Guardia Forestale in centro. Chi arriva in ritardo deve raggiungerci ad Asvanara. Le indicazioni si trovano appena lasciata la piazza verso nord, cartello indicatore lungo la strada a sinistra. Il podere dista solo un paio di km. dal centro del paese. Arrivati alla reception, parcheggiare e raggiungere a piedi le strutture del centro, grazie. In caso di pioggia venite su in vettura. Se avete difficoltà chiamate Franco.

Quando:

13 – 14 febbraio 2016  –  inizio ore 9.00 di sabato, chiusura ore 16 di domenica. Una estensione a lunedì mattina è possibile su richiesta.

Che cosa:

Dimostrazione. Posizioni di sicurezza, introduzione agli attrezzi, pareggio commentato, note e discussione dei vari pareggi effettuati dai partecipanti. Eventuale proiezione filmato.

Portare:

Guanti, calzature robuste e, se possibile, sovrapantaloni o un grembiule. Nettapiedi, spazzolina ferro, raspa, coltello. La raspa deve essere di buona qualità e in ottimo stato di manutenzione. La raspa (Heller oppure Dick) ed un semplice coltello, nuovi, li potete reperire al corso.

All’hotel  Il Portico tel. 0575 797 129 i prezzi per il pernottamento sono: 72 euro la camera doppia / 54 euro la camera singola. Sono presenti bed and breakfast nei dintorni ed a Chiusi della Verna. La Verna è una località francescana a 12 km. da Pieve, interessante opportunità per gli accompagnatori.

Per un commento a posteriori della attività svolta leggete l’articolo “Pareggio di cavalli che vivono in grandi spazi”, pagina letture-pareggio.

Pieve, february 2016

Incontri didattici in rete, 2015-’16

Calendario degli incontri sul web previsti per l’anno 2015 – ’16

Relatori: Franco Belmonte, biologo (AHA)
Francesco Volpe, veterinario. Michela Parduzzi, farmacista. Leonardo de Curtis, fisico (AHA). Ilaria Arena, veterinaria.

Iniziamo subito dopo l’incontro introduttivo del 31 ottobre – 1 novembre a Cesenatico con Tomas Teskey. A Cesenatico gli argomenti saranno, in parte, quelli che animano i nostri seminari da anni. Sarà una presentazione utile a coloro che sono nuovi dell’ambiente ma anche a chi frequenta i miei corsi da anni perchè gli stessi argomenti saranno trattati da un diverso relatore. Una parte del tempo sarà però dedicata a materie nuove per la maggior parte di noi.

Per esempio la bocca ed i denti, il loro bilanciamento e ricaduta sul mantenimento dello stato di salute. O il “body work”, spesso mal proposto e presentato nei fatti come alternativo alla buona gestione ed al libero movimento. Il programma di Teskey sarà modificato dalle richieste dei partecipanti e introdurrà i nostri incontri 2015-16 sul web. Come specifica introduzione al seminario con Tomas pubblicherò un articolo dedicato. (nota ottobre 2015 – vedi “Introduzione a Cesenatico”).

Didattica via web

Propongo il prossimo autunno-inverno quattro serie di incontri:

Il primo gruppo dedicato all’alimentazione, ogni volta con esempi pratici di elaborazione della dieta.

Il secondo dedicato al pareggio con presentazione di casi, sia di pareggio di manutenzione che riabilitativo. (Il pareggio, attività pratica per eccellenza, prevede in ogni caso anche la frequenza di incontri tradizionali che possono essere organizzati da gruppi di interessati).

Il terzo gruppo di serate nuovamente dedicato all’alimentazione con particolare riferimento al cavallo sportivo ed alle esigenze dell’atleta.

Il quarto dedicato alle tecniche di controllo dell’infezione parassitaria ed a un argomento particolarmente interessante. Le imboccature e la bitlessbridle, i danni causati dalle prime.

La prima serie (alimentazione 1) è propedeutica alla terza (alimentazione 2). Chi ha partecipato alla settimana pratica 2014 potrà accedere direttamente.

I meeting inizieranno alle 21.00  dei giovedì indicati ed avranno termine alle 22.30

Per motivi didattici ed organizzativi facilmente comprensibili è utile e pratico partecipare ai cicli completi tuttavia non voglio abbandonare il principio della scuola aperta, quindi sarà possibile inserirsi in ogni momento.

Le date.

 Alimentazione 1 / l’apparato gastro enterico, fisiologia comparata, i nutrienti e la loro necessità e tossicità, il loro bilanciamento ed integrazione eventuale del fieno. Integrazione, supplemento e farmaco. l’elaborazione della dieta per il mantenimento dello stato di salute considerando sesso, peso,condizione, attività. Esempi pratici di calcolo. Testo di riferimento “Nutrient Requirements of Horses” 6°edizione 2007, edito da Academy of Sciences, Washington d,c. 

12 – 19 – 26 novembre

3 – 10 – 17 dicembre

Pareggio e riabilitazione ( alcune dedicate al pareggio ed altre ad argomenti strettamente correlati con le tecniche di osservazione, valutazione ed osservazione ). Testo di riferimento; letture dal sito, pubblicazioni di Franco Belmonte, “Care and Rehabilitation of the Equine Foot” di Pete Ramey.

14 – 21 – 28 gennaio

4 – 11 – 18 febbraio

Chiroterapia con Ilaria Arena.

17 marzo

Alimentazione nello sport:

24 – 31 marzo

7 – 14 aprile

La diversa esigenza dell’atleta, integrazione del fieno e  l’importanza del supplemento mirato alla prestazione.   Ancora calcolo delle necessità. Una continuazione di alimentazione 1.

Parassitologia 21 – 28 aprile con Francesco Volpe.     We ride and drive bitless! 12 maggio.

Il controllo dell’infezione, le tecniche per la valutazione, l’eventuale trattamento perché e come, l’igiene degli spazi e dei campi. Riferimento: letture dal sito, pubblicazioni di Franco Belmonte, lettura di dispense.

“Metal in the mouth” di Cook-Strasser, lettura e commento

Per qualsiasi informazione e l’adesione utilizzate il mio indirizzo di posta elettronica o i numeri telefonici. Pagina contatti del sito.