Testimonianze. Luca Moneta

Luca Moneta in questo articoletto che ho trovato su Facebook (non sono su quel social network) descrive modalità di avvicinamento al cavallo utili ed efficaci che ha mutuato da Parelli. All’imboccatura si accenna appena ma l’insieme è propedeutico al suo abbandono. A coloro che vedono sempre e solo negativamente il rapporto con l’animale nello sport e nel tempo libero credo di potere rispondere che non è tanto importante cosa si fa quanto come lo si fa e come si arriva a farlo.

DICE LUCA MONETA
Cosa è per me il metodo naturale. Difficile riassumerlo in poche parole, nè potrei farlo meglio dei miei maestri i quali conoscono ed hanno percorso questa strada tanti anni prima di me. Partiamo da un presupposto fondamentale: con i cavalli l’unica via naturale sarebbe quella di stare seduti in un pascolo ad osservarli. Detto questo se vi trovate qui con me è perchè anche a voi piace terribilmente salire sulla groppa di questi meravigliosi animali e la cosa che piu’ vi diverte è affrontare degli ostacoli…insieme a loro….in tutti i sensi…ed è qui che parte la mia ricerca del metodo “piu’” naturale possibile per farlo, giocando insieme a loro e cercando di non rovinarne spirito, mente e fisico.
I PRINCIPI DEL “JUMPING NATURALLY”
E‘ il principio ispiratore del mio “lavoro” coi cavalli. Vuol dire che l’obiettivo non è il risultato, ma il percorso che seguo per ottenerlo, che deve essere appunto “naturale”. Vuol dire relazione col cavallo prima di ogni altra cosa, e quindi conoscenza, amicizia, affiatamento, complicità, gioco prima di tecnica, rispetto prima di obbedienza, equilibrio emozionale prima di fisico. Credo sia quest ultimo l’aspetto che nel mondo del cavallo sportivo viene troppo spesso sottovalutato. Ho avuto la fortuna di conoscere e collaborare con alcuni tra i piu’ bravi trainer e horseman al mondo, e grazie a loro ho capito che la sfera emozionale dei nostri cavalli sportivi è quella maggiormente sottoposta a stress e purtroppo anche quella meno monitorata e curata. Sono convinto che gran parte degli infortuni nei quali incorrono i nostri cavalli abbiano una causa profonda nel disagio emotivo che sono costretti a vivere dovendo adattarsi ad una vita che per loro è tutt’altro che naturale: gare, barrage, premiazioni, viaggi, vita solitaria. Personamente ringrazio ogni giorno i miei cavalli per quello che mi offrono e per l’opportunità che mi danno. Ed è per loro che sto cercando di evolvermi, di capire quale sia la strada piu’ naturale da percorrere insieme, rimanendo in ascolto delle loro emozioni e dei loro pensieri, con la consapevolezza che non mi basterà una vita per riuscirci e con la speranza di poter condividere questo mio percorso di ricerca con tutti coloro che come me vogliono lasciare la mente e il cuore aperti agli insegnamenti che questi meravigliosi animali ci offrono. Approcciarsi alla disciplina del salto ostacoli in modo naturale non vuol dire usare una capezza al posto del filetto. Vuol dire semplicemente imparare un nuovo gioco col tuo cavallo, entrare in un livello superiore di energia e capire come gestirla nel modo piu’ semplice e naturale possibile per tutti e due, cavaliere e cavallo. Non è quindi la scelta dell’imboccatura a fare la differenza. L’aspetto su cui lavoro di piu’ quando comincio una lezione è l’atteggiamento. Quando si incontra una difficoltà il metodo di insegnamento tradizionale insegna a evitare in futuro di incapparci nuovamente. Esempio: se il mio cavallo ha paura dei rumori forti bisogna evitare il piu’ possibile di spaventarlo e fare tutto piano piano. Oppure mettere i tappi alle orecchie. La mia idea di relazione col cavallo prevede invece che io lo aiuti ad affrontare e vincere la sua paura perchè nel mio mondo i rumori ci saranno sempre e difficilmente potro’ essere presente per evitargli tutte le volte il problema. In questo modo permetto non solo al mio cavallo di evolversi e di vivere in modo piu’ sereno, ma anche stimolo in lui una istintiva ricerca della miglior soluzione possibile per altri problemi o paure. I cavalli amano la comodità. Quindi esorto sempre chiunque mi dica che incontra un problema a cambiare completamente atteggiamento: non è un problema, è solo una buona occasione per imparare qualcosa di nuovo. Ci sono solo 3 motivi per cui un cavallo si rifiuta di fare qualcosa: o ha paura o non capisce o ha male. Se accettiamo questi pochi principi base e li analizziamo fino in fondo, vi assicuro che la vita dei nostri cavalli da salto, e quindi anche la nostra, cambierà radicalmente. Dobbiamo essere liberi nella mente come solo un cavallo è in grado di fare. Sentiamoci liberi di sbagliare, ma pronti a correggerci, a fare meglio. E’ compito nostro trovare alcune strategie che possano aiutarli a vivere in modo piu’ sereno e sicuro nel nostro mondo. Non possiamo colpevolizzarli perchè hanno alcuni comportamenti difficili dettati semplicemente dal loro perfetto istinto di sopravvivenza di animale da preda. La natura è semplice, il cavallo è semplice, l’uomo chissà perchè spesso si diverte a complicare le cose. Durante questi anni di studio mi sono reso conto che la maggior parte dei problemi che si incontrano nei cavalli da salto non ha nulla a che vedere col salto in sé. Derivano il piu’ delle volte da incomprensione, paura, rigidità. E ho conosciuto molti “horseman” che invece non capiscono come aiutare il loro cavallo a lavorare con una corretta biomeccanica e con un giusto equilibrio fisico. Il mio obiettivo è quello di stare nel mezzo di questi due mondi e di aiutarli ad incontrarsi e a collaborare. Ognuno di noi penso che possa dire di essere grato al proprio cavallo per essere stato od essere ancora un fedele compagno di vita e non solo di gare, e questo dovrebbe bastare a spingerci ad andare oltre ai nostri limiti di comprensione per avvicinarci il piu’ possibile ai suoi, per scoprire che esiste un luogo dove i due mondi si incontrano con un linguaggio comune, quello universale della natura.S

Questo articolo è stato pubblicato in Imboccatura il da .

Informazioni su Franco Belmonte

Born 1952. Degree in Biological Sciences University of Genova, Italy. Researcher, CNR of Italy 1977-'80 (neurochemistry) then various task related to biology till now. Active Member and Certified Trimmer of the American Hoof Association. Didactic activity: equine podiatry and nutrition. Area of interest: evolution and physiology. Airline pilot and flight instructor for living 1981-2002.